Scaloni says suffering is in Argentina’s DNA after extra-time win over Switzerland

3 weeks ago  ·  3 min read
By William Rodriguez - bdbusinessdaily.com
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Scaloni: Soffrire è nel DNA argentino

Bdbusinessdaily.com – Dopo un match estremamente impegnativo che si è concluso con una vittoria in extra time contro la Svizzera, il tecnico argentino Lionel Scaloni ha ribadito come il sentimento di soffrire sia parte integrante del DNA della sua squadra. L’Argentina, dopo aver rimontato due gol di svantaggio contro l’Egitto nel sedicesimo di finale, ha dimostrato una capacità straordinaria di affrontare situazioni di pressione e di trovare soluzioni decisive nei momenti più critici.

La resilienza in campo

Scaloni ha sottolineato come il team abbia imparato a gestire le sfide complesse, grazie all’esperienza accumulata durante la fase eliminatoria. “Sapevamo che avremmo dovuto soffrire, e questo è parte del nostro sangue, del nostro DNA”, ha dichiarato in conferenza stampa. La vittoria sulle squadre come la Capo Verde e l’Egitto ha messo in evidenza la coesione e la determinazione della squadra, che si è dimostrata capace di rimontare da situazioni difficili.

La Svizzera, forte in difesa e con un gioco ben organizzato, ha dato un’opposizione tenace, soprattutto nei minuti finali. Julian Alvarez e Lautaro Martinez hanno svolto un ruolo chiave, trovando i gol decisivi che hanno portato l’Argentina ai quarti di finale. “Erano un avversario molto difficile, dovevamo vincere i duelli e mantenere una serie di passaggi più di cinque o sei”, ha aggiunto Scaloni, riconoscendo l’importanza del lavoro di squadra.

“In Qatar, non eravamo così esperti, nemmeno io. Le situazioni così complesse erano molto difficili”, ha ricordato Scaloni. “Ora, invece, siamo più preparati perché conosciamo il senso di essere dominati dall’avversario e concedere un pareggio. Oggi abbiamo mantenuto la calma. La squadra sapeva come rimanere ferma, e naturalmente non abbiamo mai perso la fede.”

Un percorso di crescita

La squadra argentina ha dimostrato una maturità tecnica e mentale, grazie alle sconfitte e alle sfide superate. Scaloni ha espresso orgoglio per il lavoro svolto, nonostante l’efficacia non sia stata al top durante la partita contro la Svizzera. “Non avevo pensato a questo, ma è un risultato di cui essere orgogliosi”, ha concluso, rafforzando l’idea che la resilienza e la capacità di soffrire siano caratteristiche distintive del team.

Il cammino verso i quarti di finale è stato costellato di momenti di tensione e di intensa lotta. Scaloni ha riconosciuto che ogni vittoria, anche se strappata all’ultimo minuto, ha contribuito a costruire una squadra più unita e determinata. “Questo è frutto dei giocatori, che hanno dovuto credere nel processo”, ha sottolineato, evidenziando il ruolo della fiducia nel raggiungere i traguardi.

Un aspetto chiave della vittoria è stato il contributo di Alexis Mac Allister, che ha trasformato un calcio di punizione di Lionel Messi in un gol decisivo. Scaloni ha applaudito l’efficacia del giocatore, ma ha anche riconosciuto il ruolo collettivo della squadra. “L’evoluzione del team nei tiri di corner è stata notevole, grazie alla capacità di adattarsi e trovare soluzioni anche nei momenti di difficoltà”, ha commentato.

La prossima fase del torneo porterà l’Argentina a un’ultima sfida per la semifinale, un traguardo che ha rafforzato la sua reputazione come squadra che sa soffrire e vincere. Scaloni ha ribadito che la resilienza è una qualità distintiva del calcio argentino, una caratteristica che ha permesso alla squadra di superare ostacoli e di raggiungere le fasi finali nonostante i tentativi di eliminazione.

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